L’ASP TRAPANI ORGANIZZA AD AGRIGENTO FORMAZIONE SUL REGISTRO TUMORI

L’unità operativa “Registro Tumori” dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha organizzato ad Agrigento il corso di formazione itinerante per i distretti sanitari dell’Asp agrigentina, articolato in sei edizioni, dal titolo ”Registro Tumori: una opportunità da non perdere”, con la prima edizione avviata venerdì scorso.
La Legge regionale n° 5 del 2009 prevede che l’attività di rilevazione dei tumori condotta dal Registro Tumori, per l’area di Trapani venga estesa anche a quella di Agrigento.
“Il corso scaturisce da un accordo attuativo– spiega la responsabile Giuseppa Candela – sottoscritto l’estate scorsa tra le due ASP, con l’obiettivo di velocizzare la rilevazione dei tumori e consentire in tempi rapidi sia l’accreditamento nazionale dell’area di Agrigento che l’allineamento temporale del monitoraggio delle aree di Trapani e Agrigento. In questo obiettivo i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, per la peculiarità del loro ruolo e la funzione che svolgono quotidianamente, entreranno a far parte di un flusso informativo importante che si intende implementare”.
Nel corso i sanitari vengono adeguatamente formati attraverso una serie di incontri tenuti dall’equipe del registro Tumori, con le prime due giornate che hanno visto la partecipazione di 92 operatori. Concluso il corso nei distretti sanitari di Agrigento, questo sarà realizzato anche nei distretti dell’ASP di Trapani.

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Piano Regolatore Generale delle Egadi in dirittura d’arrivo dopo 30 anni. Trasmesso al Consiglio Comunale che dovrà dichiararlo compatibile

Dopo decenni di attese, dovute a lentezze burocratiche e a un iter particolarmente travagliato, il Comune di Favignana conquista un grande risultato, fortemente perseguito dall’Amministrazione Comunale. Il Commissario ad acta, nominato nel mese di aprile, ha firmato e trasmesso per il tramite del responsabile del settore competente al Consiglio Comunale – che avrà 45 giorni di tempo per dichiararlo compatibile – il Piano Regolatore Generale, strumento urbanistico che fissa le direttive generali di sistemazione del territorio di un Comune e che segna, dunque, un momento particolarmente importante per la vita amministrativa, ma anche per la dimensione urbanistica dell’Arcipelago. Favignana e le Egadi si apprestano ad adottare il proprio Piano regolatore Generale: un’adozione che era un bisogno primario del territorio e un obiettivo fondamentale dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Pagoto, raggiunto a distanza di circa 30 anni dal conferimento dell’incarico di progettazione.‎

La storia del PRG delle Egadi e’ complessa e inizia negli anni ottanta; da allora l’iter dello strumento urbanistico attraversò una lunga sequela di incarichi, delibere e reincarichi che attraversarono gli anni 1991, 1994, 1995, 2002, 2004 fino ad arrivare al 2011 con un nuovo conferimento dell’incarico professionale per la redazione dello Studio di Incidenza Ambientale del P.R.G. e continuare i passaggi fino al dicembre 2014, quando l’Ufficio Tecnico ha provveduto a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa in materia. Nel settembre 2016 è stata inoltrata istanza al Genio Civile di Trapani per il rilascio del parere dello Studio Geologico; nel febbraio 2017 è stata trasmessa l’integrazione degli elaborati dello studio agricolo forestale e nel giugno 2017, dopo il sopralluogo a Favignana del geologo del Genio Civile, viene rilasciato il parere.

“La nomina del Commissario ad acta per il Comune – dice il sindaco Pagoto – giunge alla fine di un percorso intrapreso dalla precedente e da questa Amministrazione per raggiungere l’obiettivo di concludere l’iter del P.R.G. trasmettendolo al Consiglio Comunale per l’adozione; oggi condivido con i miei concittadini, tutti i tecnici e la Giunta, la soddisfazione di avere portato a compimento quanto promesso alla mia comunità con la condivisione dei Consiglieri Comunali, consapevole di dover seguire l’iter fino ad approvazione definitiva”.

Jana Cardinale

A TRAPANI DIMEZZATA L’INCIDENZA DEI PARTI CESAREI – I dati presentati al congresso provinciale dei ginecologi

I tumori genitali nelle donne in giovane età sono stati al centro del V congresso provinciale AOGOI, l’associazione dei ginecologi italiani, svoltosi fino a sabato scorso al museo Pepoli di Trapani.
I dati esposti sono indicativi dell’incidenza: il tumore del collo dell’utero nel 40% dei casi è diagnosticato in donne giovani (sotto 40 anni), spesso sono tumori al I stadio, con la possibilità quindi di effettuare una terapia conservativa e mantenere la fertilità. Per quanto riguarda il tumore delle ovaie, definito il killer femminile, il 14% colpisce le donne al di sotto dei 40 anni. Se si considera che l’età in cui si ricerca la prima gravidanza spesso è intorno ai 39 anni, si intuisce come la problematica maternità e mantenimento delle funzioni riproduttive sia fondamentale.

Il congresso, presieduto da Laura Giambanco, primario di ostetricia e ginecologia del S. Antonio Abate e Vito Iannone, dirigente medico dello stesso reparto, ha visto una qualificata partecipazione, non solo di specialisti, ma anche di medici di medicina generale, ostetrici e infermieri.
Sono intervenuti, tra gli altri, il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani Giovanni Bavetta, Giuseppe Ettore, direttore dell’ostetricia e ginecologia dell’Arnas Garibaldi-Nesima di Catania e il direttore del dipartimento materno infantile dell’Arnas Civico di Palermo Luigi Alio.

Altra tematica affrontata durante i lavori scientifici riguarda la sicurezza in sala parto. La gestione delle emergenze ostetriche come alterazioni del battito cardiaco fetale, la possibilità di eseguire una serie di manovre volte a ristabilire il benessere del bambino senza per forza ricorrere al taglio cesareo sono state discusse ed analizzate. In Sicilia nell’ultimo biennio, grazie all’aggiornamento e alla formazione continua si è riusciti a ridurre il tasso di primi tagli cesarei, senza per questo modificare la percentuale di bambini nati in buona salute.
In particolare al Sant’Antonio Abate, che assorbe normalmente i casi più a rischio dell’intera provincia, l’incidenza dei parti cesarei primari, è calata significativamente dal 41% di fine 2016 al 21, 4% di agosto 2017.
L’ASP di Trapani infine in queste ultime settimane ha completato gli organici dei consultori familiari e sta concludendo quelli dei punti nascita della provincia.

Un defibrillatore per Marettimo, in segno di riconoscenza. Dalla Toscana in Sicilia la donazione di un uomo soccorso sull’isola la scorsa estate

A voler garantire la presenza del dispositivo salvavita sulla più lontana delle Isole Egadi, sono due coniugi residenti in Toscana, esattamente nella frazione di Campiglia d’Orcia del Comune di Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena, Francesco Di Pisa e Marina Ricci, che hanno deciso di effettuare la donazione manifestando la loro volontà al sindaco, Giuseppe Pagoto.

La decisione è nata in seguito a un episodio che ha visto protagonista nel mese di giugno il signor Di Pisa, in vacanza a Marettimo, che racconta così quanto si è verificato: “Alle 14,30 circa del 16 giugno sono stato colto da malore durante il pranzo mentre mi trovavo al ristorante Il Veliero. Ho subito riconosciuto i sintomi dell’infarto e grazie all’intervento dei presenti sono stato soccorso immediatamente e salvato. Notevole è stato il coinvolgimento di tanta gente, grazie al quale l’intervento dell’autorità sanitaria è stato rapidissimo e mi ha evitato conseguenze notoriamente ben più gravi. Non conosco tutte le persone intervenute in mio soccorso, ma ricordo certamente Peppe Bevilacqua, il dott. Daniele Sparacia, e i volti delle signore che si sono prodigate ad allertare la guardia medica per il trasporto con l’auto elettrica all’ambulatorio, e poi il dottore intervenuto da lì all’eliporto. E’ stata tutta una corsa contro il tempo senza intoppi – aggiunge – che sicuramente ha inciso sulle mie condizioni attuali, con una prospettiva di vita pressoché normale e senza conseguenze. Il dottor Panzarella di turno presso l’Ospedale di S. Antonio Abate di Trapani ha definito quest’azione di soccorso “da primato” per essere riusciti tutti a portarmi all’Unità di Emodinamica facendo sì che io fossi operato in meno di tre ore. Il sistema di allerta e soccorso è stato perfetto: il centro specialistico di Trapani, l’elisoccorso 118 Pegaso da Palermo, il personale medico, gli elicotteristi, le auto di scorta dei Carabinieri da Valderice all’Ospedale, il personale dell’ambulanza, i medici specialisti che hanno eseguito l’intervento e il dott. Inglese, il reparto tutto durante gli otto giorni di mia permanenza e la dottoressa Caiolo. E’ una storia che mi inorgoglisce profondamente, e grande è il mio debito di riconoscenza verso la gente di Marettimo e verso tutti”. Da qui l’intenzione di donare, affinché questa storia sia d’aiuto e giovamento per il prossimo.

Il defibrillatore prescelto per la donazione è il Powerheart G5 della Cardiac Science, il modello più avanzato in commercio, dall’allestimento esterno semplice, adatto anche a un utilizzo pediatrico e, tra le altre cose, inserito in un circuito utile alle associazioni di volontariato e professionali per dar vita ad appositi corsi divulgativi rivolti ai cosiddetti lay rescuers per l’utilizzo di soccorso salvavita e di pronto intervento per soggetti non professionali. Lo strumento viene agevolmente utilizzato nella frazione di Campiglia d’Orcia grazie a un progetto supportato dalla Regione Toscana.

“Siamo grati al dottor Di Pisa e alla sua famiglia per l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio – dice il sindaco Pagoto – . Con quest’importante donazione si va a potenziare la qualità dei servizi sanitari di emergenza nelle nostre Isole dove, dal 2015, grazie a un intervento dell’Assessorato Regionale alla Salute, sono presenti nelle aree portuali di Levanzo, Marettimo e Favignana, tre defibrillatori automatici che permettono agli operatori delle centrali operative del 118, di intervenire nei casi di emergenza trovando sui luoghi già l’indispensabile strumento salvavita”.

Jana Cardinale

MIGRANTI: PROGETTO SILVER PRESENTATO AL VICEPRESIDENTE TIMMERMANS

Il progetto SILVER, dedicato alle vulnerabilità psicologiche dei migranti, di cui è capofila l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, è stato presentato venerdì scorso al Primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans nel corso di un incontro in piazza Duomo a Siracusa sul futuro dell’Europa e sui temi della crisi migratoria.
Cittadini, operatori e istituzioni si sono confrontati direttamente con il vicepresidente, che è “Commissario europeo per le relazioni interistituzionali, la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza”, sui progressi registrati, i problemi irrisolti, gli sviluppi positivi e le nuove sfide per l’Europa.

A illustrare il progetto prima Marta Ferrantelli, responsabile di Europe Direct Trapani, e successivamente Antonio Sparaco, responsabile del progetto Silver e dirigente dell’Unità operativa Tutela della Salute dei Migranti dell’ASP alla presenza anche del rappresentante della Commissione Europea in Italia Beatrice Covassi.

Nell’occasione è stato confermato che il progetto Silver rappresenta una delle migliori “best practice” in Europa per l’assistenza psico-socio-sanitaria dei migranti, soprattutto per le soluzioni innovative, la modalità operativa pubblico/privato e la sostenibilità futura delle attività. Sono 200 gli operatori coinvolti nel progetto Silver, tra pubblico e privato, mentre sono 16 gli ambulatori in tutta la Sicilia, di cui due a Trapani, che si occupano, all’interno del progetto, dell’assistenza pscicosociosanitaria e dell’inserimento dei migranti, adulti e minori.
Lo stesso Timmermans si è congratulato con Sparaco per l’ottimo lavoro che l’ASP di Trapani sta facendo in favore delle popolazioni migranti, dimostrandosi interessato a essere progressivamente informato sui vari step delle azioni progettuali.

AL VIA LA NUOVA STAGIONE CONCERTISTA DELLA FONDAZIONE THE BRASS GROUP CON IL TALENTUOSO ARTISTA DI FAMA MONDIALE RICHARD BONA

Sarà il grande artista Richard Bona, talentuoso bassista, multistrumentista e vocalist, che inaugurerà la stagione di una tra le più antiche Istituzione di musica jazz del nostro Paese, la Fondazione The Brass Group. Il sipario dello storico Real Teatro Santa Cecilia si aprirà dunque martedì 17 ottobre con un primo turno alle ore 20.35 ed uno successivo alle ore 22.15, grazie all’atteso concerto della star africana. Ed è proprio Bona che afferma: “la musica abbraccia le differenze e riunisce le genti cosa che non riescono a fare la politica e la religione”. Personaggio ben noto agli appassionati di jazz, l’artista internazionale si è oramai imposto all’attenzione generale come uno dei più originali musicisti nell’ambito di quell’area che tende ad una fusione, non di facciata, della musica africana con altre espressioni. Strumentalmente, egli è un vero e proprio virtuoso ma questa sua straordinaria abilità tecnica mai è fine a sé stessa essendo, piuttosto, messa al servizio dell’intero gruppo. Di lui si dice che porta in tutto il mondo il suo sorriso e la sua eleganza musicale, che sia un artista in cui si fondono i virtuosismi di Jaco Pastorious, la fluidità vocale di George Benson, il senso dell’armonia e della canzone di Joao Gilberto, il tutto mixato con la cultura africana. Noto anche per aver fatto parte del gruppo Steps Ahead, si è esibito su molti palcoscenici e con diversi artisti del calibro, ad esempio, di Bobby McFerrin, Pat Metheny, Joe Zawinul, Chick Corea, Herbie Hancock, Paul Simon, John Legend e Stevie Wonder. Con numerosi premi, spettacoli e anni di esperienza al suo attivo, Bona è diventato uno dei più ricercati musicisti di questa generazione. Al Santa Cecilia, Bona sarà accompagnato dalla band Mandekan Cubano (cinque veterani della scena musicale latina Downbeat di New York), con cui ha fuso artigianalmente suoni e culture, riuscendo nell’impresa di parlare il linguaggio universale della musica.
La nuova stagione concertista della Fondazione The Brass Group, giunta alla sua 43° edizione, si presenta dunque ricca di sonorità grazie ad un calendario variegato che prevede le performances di grandi artisti internazionali in ambito jazz e soul e dell’Orchestra Jazz Siciliana con il suo resident conductor, Domenico Riina. Da quest’anno, inoltre, per soddisfare le numerose richieste di abbonamenti, è previsto un doppio turno: uno alle ore 20.35 ed un secondo alle ore 22.15.
Sedici rispettivamente gli spettacoli in entrambi i turni e tanti i grandi nomi che calcheranno il palco del Real Teatro Santa Cecilia, l’unico teatro pubblico storico che esista al mondo destinato al jazz, e proprio sul programma interviene il Maestro Ignazio Garsia, presidente della Fondazione “quest’anno abbiamo voluto attribuire al cartellone una particolare importanza sia perché rappresenta il definitivo rilancio del Brass, sia perché intendiamo restituire a Palermo, proprio nell’anno in cui sarà capitale della cultura, il ruolo interpretato fin dagli anni Settanta di capitale tra le più importanti del jazz europeo. Per raggiungere tale obiettivo ci siamo impegnati in modo particolare sul fronte artistico con un maggior coinvolgimento di musicisti internazionali. Tra questi ricordiamo la leggendaria pianista e compositrice statunitense Carla Bley, il grande trombettista Tom Harrell, il gruppo dei figli di Dave Brubeck, il talentuoso chitarrista Pat Martino e la nostra Orchestra Jazz Siciliana, cui è affidata la colonna sonora dell’intera stagione. Una particolare attenzione è stata riservata al jazz femminile splendidamente rappresentato da Carolina Bubbico, Simona Molinari, Letizia Gambi, Camille Bertault, Marta Pereira da Costa, Carolina Eyck e le Robin Gals”. Questi sono solo alcuni nomi che firmeranno una stagione di alto livello artistico-musicale del jazz internazionale.
Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito http://www.ticksweb.com e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.it, http://www.thebrassgroup.it.
L’Ufficio Stampa Fondazione The Brass Group

AMICI DELLA MUSICA – Si parte con la 65a stagione concertistica degli “Amici della Musica” di Trapani e la campagna abbonamenti 2017-18

Trapani, 13 ottobre 2017 – La sessantacinquesima stagione degli “Amici della Musica” sta per debuttare con un cartellone straordinariamente ricco sia per la qualità che per la varietà dei concerti, anche quest’anno realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, della Fondazione Pasqua 2000, il Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani, il Goethe Institut e l’Istituto di Cultura Italo Tedesco di Trapani. Un programma che spazia tra i capolavori della musica classica a sonorità contemporanee.
Si comincia domenica 29 ottobre alle ore 18.30, negli spazi della Chiesa di Sant’Alberto, in Via Garibaldi a Trapani, con un concerto per pianoforte del Primo Premio al “Golden Award of Music di New York”, Giulio De Padova. Considerato uno dei pianisti più interessanti della sua generazione e dotato di un suono di rara bellezza, Giulio De Padova vanta un repertorio considerevole compresi i 12 studi trascendentali di Liszt, eseguiti in diverse città italiane. Eseguirà musiche di Rachmaninov, Bach, Busoni, Ravel e Liszt.

Abbonamenti e biglietti
L’abbonamento che prevede tredici manifestazioni ha un costo di: intero euro 35,00, ridotto euro 20,00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2017, possessori Diamond Card).
Per gli studenti del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani l’abbonamento sarà 15,00 euro.
Gli abbonamenti potranno essere acquistati esclusivamente presso la Chiesa di Sant’Alberto a partire dal giorno 16 ottobre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, e on line sul sito http://www.amicidellamusicatrapani.it.
I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell’evento: intero euro 7,00, ridotto euro 5,00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2017, possessori Diamond Card, abbonati Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione).

In allegato il programma della 65ª stagione concertistica 2017-18 dell’Associazione “Amici della Musica” di Trapani.

Per ulteriori informazioni
Segreteria
Tel. 0923 569375

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