Con i saluti del presidente dell’associazione Omnibus Nicola Miceli e dei rappresentanti della Provincia regionale di Trapani, dei comuni Paceco e di Erice si è aperto un convegno propedeutico ad avviare un procedimento per l’ottenimento della DOP ad un condimento finora bistrattato ma di antica tradizione quele è il pesto alla trapanese.I relatori, nei loro interventi hanno tenuto a sottolineare l’importanza del riconoscimento.Il dott. Vito Parrinello dirigente della Ente sviluppo agricolo si è soffermato sulla tracciabilità dei prodotti che compongono la tradizionale salsa.Lorena e Colucci e Paolo Salerno nei loro interventi hanno sottolineato, l’importanza per la commercializzazione del marchio e la creazione di un vero brand territoriale, un prodotto a traino di un territorio come è stato a San Vito con il cous cous.Sull’esperenza del consorzio dei produttori dell’aglio rosso di Nubia si soffermato il dott Bartolo Giglio.Il dott Mario Liberto dell’assessorato regionale per le risorse agricole e alimentari ha illustrato il percorso lungo e laborioso per l’ottenimento della DOP, evidenziandone ai produttori l’importanza.A chiudere questa prima parte il prof Giacomo Dugo dell’università di Messina che con un intervento abbastanza critico ha evidenziato le difficoltà e gli insuccessi che in provincia sono numerosi.Al termine di questi interventi , la lettura del verdetto emesso precedentemente, nel corso di un processo all’aglio rosso di Nubia organizzato dall’Accademia italiana della cucina.Ma come evidenziato da Wolly Cammareri, moderatore del convegno, tutto questo nasce da un gruppo di amici che amanti della buona tavola e delle tradizioni, hanno costituito il Gran Priorato della pasta cull’agghia, a parlare dell’esperienta Peppe Giuffrè gran Priore di questa allegra congrega.A seguire la parte convegnistica, un momento dedicato alla degustazione con 6 chef che hanno interpretato la pasta cull’agghia.Mortai di ogni foggia e dimensione hanno pestato gli incredienti per preparare il pesto alla trapanese.La serata è stata allietata da buona musica jazz e dalla performance di Giovanna Colomba che ha dipinto una venere dell’aglio.Ma al termine del consesso è stato Peppe Giuffrè a dare lettura della ricetta che verrà certificata come il vero Pesto alla trapanese.