La giunta municipale, presieduta dal Sindaco Vito Damiano, ha adottato il bilancio di previsione 2012, che è stato trasmesso al Collegio dei Revisori dei Conti e poi passerà al vaglio del Consiglio Comunale, competente in materia.

L’Amministrazione Comunale, dunque, pur potendo usufruire dell’ulteriore proroga al 31 ottobre disposta dal Ministero dell’Interno per l’approvazione del bilancio, ha deciso di provvedere di definire lo strumento finanziario con celerità, al fine di poter adottare misure finalizzate al rispetto del patto di stabilità.

“Nell’anno 2012 – ha specificato il Sindaco Damiano nell’introduzione al bilancio – le esigenze di contenimento della spesa dello Stato e di riduzione del debito pubblico hanno inciso pesantemente sul bilancio di previsione finanziario e sui programmi dell’Amministrazione, poiché per il Comune di Trapani si è verificata una drammatica riduzione dei trasferimenti erariali ulteriormente aggravata dalla sanzione subita per il mancato rispetto del Patto di stabilità nell’esercizio 2011”.

Il Sindaco ha altresì sottolineato che “l’obiettivo di garantire sia il pareggio di bilancio sia il rispetto del patto di stabilità risulta condizionato non soltanto dal difficile periodo economico. Va infatti registrato che le politiche di interventi perseguite dalla passata Amministrazione hanno inevitabili riflessi sul presente e in particolare su quei pagamenti in conto capitale, derivanti dai lavori pubblici effettuati, che così negativamente incidono sugli attuali obiettivi del patto di stabilità”.

Sono state pertanto operate “scelte dolorose che però vanno compiute con fermezza e con senso di responsabilità – ha commentato Damiano -, nell’ottica di ricreare quelle condizioni di equilibrio e stabilità necessarie a realizzare il programma di governo e a perseguire gli obiettivi strategici di sviluppo e crescita del Comune di Trapani”.

L’Assessore alle Finanze Francesco Mazzara è entrato nel dettaglio del bilancio e delle scelte operate: “Quanto agli elementi che hanno inciso sulla struttura del bilancio – ha sottolineato – in merito alle entrate si è dovuta registrare una considerevole diminuzione di quelle derivanti da contributi e trasferimenti erariali, passate da complessivi 18.546.975,58 euro a 10.864.843,32 euro con una riduzione di 7.682.132,26 euro in valore assoluto e del 41,42% in termini percentuali. Su tale riduzione il mancato rispetto degli obiettivi del Patto di stabilità interno, sancito dal conto del bilancio 2011, ha pesato per 2.412.726,00 euro pari al 31,4 per cento della stessa”.

L’Amministrazione si sta in ogni caso attivando per valutare la possibilità tecnica e giuridica di presentare ricorso contro il Decreto Ministeriale di applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità, anche alla luce della recente sentenza n. 178 della Corte Costituzionale.

Sulla già pesante situazione economica hanno inciso anche altri fattori: “a fronte del taglio dei trasferimenti, che il Comune ha subito sin dal primo quadrimestre dell’anno 2012 e delle mancate entrate relative alla soppressa Imposta Comunale sugli Immobili, pari a 7.820.000,00 euro – ha evidenziato Mazzara – la prima applicazione ad aliquote base dell’IMU non fornisce affatto un gettito compensativo anche perché le previsioni del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il Comune di Trapani non hanno trovato riscontro nei dati del gettito effettivo”. Inoltre, con il decreto legge, noto come “Spending Review”, “è stato operato un ulteriore intervento di taglio dei trasferimenti che per il Comune di Trapani è stato stimato in ulteriori 941.197,76 euro”.

Di fronte a tale situazione, per limitare al minimo la pressione tributaria, la parola d’ordine dell’Amministrazione è stata contenimento della spesa, chiedendo “a tutte le componenti dell’Ente ed in primo luogo ai Dirigenti uno sforzo collettivo per contenere ed ove possibile ridurre la spesa corrente, con il vincolo del mantenimento di un livello dei servizi offerti almeno pari a quello erogato sino ad oggi. Tale attività – ha sottolineato l’Assessore Mazzara – ha comportato notevoli difficoltà poiché il Comune di Trapani da almeno dieci anni ha sempre perseguito una politica di contenimento della spesa e dunque su interventi sovente già notevolmente ridotti si è dovuto agire cercando, sulla base dei dati disponibili, di fare ipotesi molto stringenti sulle variabili che influiscono sulle previsioni di spesa con l’obiettivo di centrare l’esatto ammontare delle risorse minime necessarie all’erogazione dei servizi comunali”.

Da un confronto tra gli accertamenti dell’esercizio 2011 e le previsioni definitive 2012 si evidenzia come la spesa corrente sia passata da 77.625.621,97 euro a 70.356.119,91 euro con una riduzione complessiva di 7.269.502,06 euro.

“Al netto di tale drastica azione operata sulla spesa corrente – ha ancora sostenuto l’Assessore – le esigenze legate al raggiungimento dell’equilibrio economico hanno imposto di agire sulla leva delle entrate tributarie e adeguando le tariffe inerenti le entrate extratributarie. Tuttavia l’Amministrazione, alla luce delle attuali esigenze di equilibrio dei conti del Comune e nell’intento di operare la maggiore salvaguardia possibile dei criteri di equità contributiva, ha previsto adeguate soglie di esenzione, quanto all’addizionale comunale all’IRPEF e non ha aumentato l’aliquota base dell’IMU sugli immobili prima casa”.

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, l’Amministrazione ha previsto un’aliquota allo 0,8% e una soglia che intende salvaguardare le fasce sociali più deboli con un’esenzione fino a 13.000,00 euro del reddito imponibile.
L’aumento dell’aliquota IMU è stata concentrata sui soli immobili non residenziali. Il gettito complessivo è stato quindi determinato in 15.200.000,00 euro del quale 2.300.000,00 euro pari al 15,13% del totale sono inerenti quello relativo alle abitazioni principali.

Per quanto riguarda la tassa sulla raccolta dei rifiuti il gettito complessivo è stato stimato in 9,697.402,00 euro, con un incremento del 15,90% rispetto alla previsione 2011. Tuttavia, bisogna tenere conto che nell’esercizio 2011 era stata incrementata a 1.100.000,00 euro l’addizionale sul consumo di energia elettrica, usufruendo della possibilità di aumento prevista dalla legge ove le esigenze di finanziamento del servizio di raccolta dei rifiuti lo avessero richiesto. Possibilità questa che è venuta meno dal 1° aprile 2012. Quindi, confrontando le due fonti di finanziamento per la stessa voce di spesa, si può rilevare che in effetti l’incremento netto è stato contenuto a 442.000,00 pari 4,56% del totale delle entrate relative.

Per quanto riguarda le tariffe idriche si evidenzia che, rispetto alle previsioni dell’esercizio 2011, ove era stato stimato un tasso di copertura dei costi pari al 92,92 per cento, l’incremento, che è stato opportunamente suddiviso per fasce di consumo, tutelando le famiglie e le fasce più deboli, è stato stimato al 3,58% del totale delle entrate con una percentuale di copertura dei costi che si attesta al 99,93%.

L’Amministrazione inoltre, proprio per tutelare i cittadini che hanno assolto al dovere contributivo, si è attivata con un’attenta azione di recupero dell’evasione fiscale Ici. Infine, l’Amministrazione sta lavorando per impostare un programma di revisione straordinaria dei residui passivi ed attivi con l’obiettivo finale di liberare avanzo vincolato da destinare in via prioritaria alla riduzione dell’indebitamento per consentire la diminuzione della pressione fiscale.

“La situazione – ha concluso l’Assessore alle Finanze – è indubbiamente seria e l’Amministrazione, con il Bilancio di previsione, i documenti a corredo dello stesso e gli altri allegati obbligatori propone di affrontarla con fermezza e con l’importante obiettivo strategico di permettere alla città di Trapani uno sviluppo pienamente sostenibile”.

Trapani, 22 agosto 2012