In merito al servizio di Assistenza Domiciliare per cittadini in situazione di handicap grave, l’Assessorato ai “Servizi alla Persona” ritiene opportuno precisare quanto segue:

Il servizio di Assistenza Domiciliare è da intendersi come servizio di supporto a cittadini che comunque, sono nelle condizioni minime di gestione della quotidianità e non coprono il bisogno di chi necessita di assistenza h24. In questi casi, i servizi sociali intervengono con altre forme di aiuto e sostegno quali ad esempio l’assunzione della retta o di quota parte per servizi di residenzialità.
La rimodulazione della graduatoria, invece, è scaturita dalla necessità di garantire l’inserimento nel servizio di tanti cittadini che attendevano da qualche anno avendo presentato istanza e non essendo stati inseriti in graduatoria, dato che da alcuni anni la graduatoria non aveva subito aggiornamenti.
I criteri di assegnazione del punteggio, tratti dalle indicazioni a suo tempo fornite dall’Amministrazione con propria delibera di Giunta n. 51 del 2004 è stata effettuata con compilazione, da parte dell’Assistente Sociale, di schede che tengono contò di elementi di natura socio familiare e relazionale, fisica e quindi economica con precedenza per cittadini soli, privi di supporto familiare in loco, con scarsi rapporti relazionali e con redditi minimi. L’Assistente Sociale, peraltro conosce e segue i singoli cittadini direttamente o tramite gli operatori ed è costantemente informata sul mutamento delle condizioni dei singoli e/o dei nuclei.
La recente modifica nel servizio, discende dalla disponibilità di risorse economiche per l’anno in corso, tenuto conto dei tagli nei trasferimenti a tutti noti e comunque si lavora sul costante monitoraggio della spesa e sulla possibilità di intercettare nuove risorse per aumentare la platea dei beneficiari del servizio, consapevoli che comunque trattasi di cittadini in situazione di disagio nei riguardi dei quali l’Amministrazione ha da sempre mostrato particolare sensibilità e attenzione.
Il Sindaco ha richiesto ai Servizi Sociali di verificare quali strumenti finanziari possano rendersi disponibili per garantire l’assistenza anche a quelle persone che ne necessitano, ma che sono rimaste escluse nella graduatoria.