Incubi, Visioni e Presagi
By Daniela Zampini Kalepyros

“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro”
Mark Twain

Dal tempo dei Lumi gli esseri umani hanno abbracciato tutto ciò che è razionalità, distacco , discernimento, rigettando ogni forma di energia istintuale considerandola oscura e relegandola al margine di una società che sempre più cerca di soffocare ogni forma emozionale. Le forze “più oscure” come l’istinto, la lussuria, il misticismo, l’irrazionalità che sono state volano dell’umana evoluzione, sono messe al bando e considerate un pericolo per il tessuto sociale.

Tutto ciò che considerato diverso, deviato e immorale deve essere scardinato dalla società, ma i vizi (dal latino vitium = difetto, imperfezione, abitudine deviata) non possono essere estirpati dall’animo umano, possono solo essere soffocati sotto la brace della ragione, ma nonostante ogni azione di repressione ogni tanto riemergono, come demoni dal profondo.

Con questa mostra l’Autrice ci presenta in chiave simbolica e perciò non palesemente visibile, senza riverenze morali quanto ognuno di noi nasconde, anche agli altri, dentro di se: gli incubi che attanagliano i nostri sogni, pronti a invadere la nostra vita reale se non tenuti a freno da un’energia ancor maggiore di quella oscura che vogliamo sottomettere.

DANIELA ZAMPINI KALEPYROS

Nasce nel 1938 a Portoferraio. Genovese d’adozione, si occupa sin da giovanissima di ceramica artistica, frequentando gli studi di Albissola e conoscendo personalità come Baj, Fontana, Luzzati, Sassu. Approfondisce la ricerca teorica della percezione teatrale partendo dalle esperienze del Bauhaus ed estendendole alla costumistica nella dialettica dello spazio scenografico. Espone, su invito, con 100 artisti italiani nella mostra tematica “Il tondo italiano”, che percorre tutta la Finlandia nell’arco di due anni. Sempre in Finlandia, partecipa alle collettive del Gruppo Studio. È rappresentata con dieci opere alla mostra celebrativa “La Beat Generation anni ’60” presso la Galleria Allende della Spezia e al Museo Palazzo Balbi di Campomorone (Genova). Partecipa al premio internazionale Agazzi 2002, Bergamo e al premio nazionale Comune di Trivero, Biella.

La mostra continuerà fino al 21 febbraio tutti i giorni dalle 16,00 alle 19,00 domenica e lunedì esclusi