“La nostra posizione non è cambiata. Resta quella già espressa e in linea con le direttive del Consiglio Comunale. Noi siamo contrari al nuovo sito, che è di enorme rilevanza ambientale e turistica, e abbiamo fatto presente la questione al tavolo tecnico riunitosi a La Maddalena – nel corso della I Edizione italiana di “Greening the Islands Italia”, la conferenza internazionale itinerante – cui hanno preso parte molte Amministrazioni di Comuni delle isole minori, nell’ambito del quale abbiamo anche evidenziato la nostra richiesta di interconnessione elettrica, proprio per evitare una nuova centrale elettrica che sfrutti il calore generato dai combustibili fossili. L’idea è stata condivisa pienamente dalle altre Amministrazioni e in particolare da quella di Capri, che l’ha già attuata”.

E’ questo quanto dichiarato dal vice sindaco delle Egadi, Enzo Bevilacqua, in merito al progetto promosso dalla SEA, Società elettrica di Favignana spa, che prevede la realizzazione di una nuova centrale ad alta efficienza energetica sull’isola.

Gli abitanti dell’isola e l’Amministrazione Comunale avevano contestato la prima versione del progetto che prevedeva la realizzazione della sola centrale. In seguito la società aveva comunicato e avanzato al Comune di Favignana e all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, richiesta di sospensione dell’iter amministrativo di trasferimento della centrale elettrica, manifestando l’intenzione di elaborare un progetto pilota rivolto all’utilizzo di f‎onti di energie alternative, aprendo così ad un ulteriore approfondimento di sei mesi.

Il consigliere comunale Linda Guarino, durante il dibattito sull’energia svoltosi a La Maddalena, ha chiesto a Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, se non fosse necessario aggiungere alle categorie di isole interconnesse o non interconnesse anche quella delle isole ‘non ancora interconnesse’, in applicazione del decreto Bersani che prevede la necessità dell’interconnessione ovunque sia possibile. “È fondamentale – dice – chiedersi se l’interconnessione, come condizione di scambio, di collegamento infrastrutturale e di apertura verso l’esterno, non debba essere considerato un valore, una via da perseguire per le isole che presentino condizioni geografiche e logistiche tali da rendere economicamente sostenibile un intervento di questo tipo. Gli isolani si augurano che le isole non debbano vivere come un destino immutabile la condizione di separatezza ed essere a priori escluse dai possibili vantaggi di un collegamento energetico con la terraferma a prescindere dalla loro vicinanza dalla costa”. La seconda precisazione richiesta è stata sui dati che erano stati citati, in particolare sulle percentuali di sviluppo delle rinnovabili in presenza di interconnessione. Il presidente ha confermato che l’interconnessione, dove ci siano le condizioni per portarla avanti, è una scelta obbligata. Quanto alle percentuali di energia green prodotta in presenza di collegamento alla rete nazionale, il dato complessivo supera il 50% . Percentuale da considerarsi estremamente elevata.

Il sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto, così commenta: “Valuteremo anche questo progetto, che al momento non conosciamo nel dettaglio, non avendolo ancora ricevuto. Riteniamo sia evidente che nel campo dell’energia e delle rinnovabili ogni giorno si fa un passo in avanti verso efficienza e sostenibilità, e tutti, esperti e non, si lanciano in proposte ed idee senza magari conoscere a fondo il territorio o le aspettative di chi vi risiede. Per quanto riguarda soprattutto gli aspetti dell’impatto sul nuovo sito e sui tempi che richiederebbe la realizzazione completa di questa idea progettuale, credo sia opportuno approfondire ogni elemento‎ una volta ricevuta la proposta. Potrebbe, infatti, prendere corpo la fase di un maggiore utilizzo delle rinnovabili, evitando l’impiego di un nuovo sito, e non viceversa”.

Jana Cardinale

Annunci