“Ciò che leggo e che tanti hanno letto dalla stampa sul piano triennale
delle opere pubbliche approvato dalla Giunta comunale e all’esame del
Consiglio è semplicemente vergognoso, irresponsabile e degno del peggiore
ostruzionismo.
Abbiamo, finalmente, presentato un piano concreto, con opere immediatamente
realizzabili con fondi che l’Amministrazione, con oculata parsimonia, aveva
recuperato nonostante i consistenti tagli dei trasferimenti degli ultimi
anni, ed ecco presentarsi, puntualmente, i detrattori e sporcogiochisti che,
pur di mettere in cattiva luce, non l’Amministrazione, ma questo Sindaco,
non esitano a bloccare la realizzazione di interventi previsti
esclusivamente a beneficio della Città.
Sono amareggiato e disgustato di tali comportamenti da irresponsabili.
Faccio appello a quei consiglieri che hanno dimostrato senso di
responsabilità, bocciando gli ostruzionistici emendamenti di Salone e Fazio,
perché in aula mettano in minoranza e vanifichino i vergognosi intendimenti
distruttivi di coloro che urlano per farsi sentire.”
Persona capace ed esperta, quale dice di essere Fazio, si è dimostrata
incapace e inesperta nella presentazione di emendamenti, bocciati dai pareri
tecnico e contabile dei rispettivi dirigenti, per manifesta ignoranza
sull’impiego delle fonti di finanziamento.
Le falsità, con targa elettorale, che si rinvengono nei comunicati dei
Salone e Fazio si scontrano con dati di fatto:
perché nessuno dei due parla del finanziamento di 15 milioni di euro per il
progetto di rifacimento di parte della rete idrica cittadina del quale, di
recente, l’Amministrazione Damiano ha chiesto l’integrazione per la completa
realizzazione che ammonta a ben 37 milioni di euro?
Cosa ha fatto il deputato regionale Fazio per sostenerlo in Regione? Nulla.
Immagino cosa avrebbe potuto rispondere: e che sono cretino ad agevolare
Damiano!
A lui non interessano gli enormi benefici per la cittadinanza.
Nulla dicono i due sulla concreta possibilità di poter disporre di più di 20
milioni di euro destinati alla Città di Trapani a seguito della recente
sottoscrizione dell’accordo di area vasta, di cui fanno parte altri Comuni
del palermitano e del trapanese, che potranno finanziare importanti opere,
talune delle quali già inserite nel piano triennale.
Perché i due, almeno uno capace ed esperto, nulla dicono sulla necessità di
inserire nel piano triennale progetti di opere che, ancorché di incerto
finanziamento, se non presenti non potrebbero essere prese in esame in caso
di sopravvenuto finanziamento?

Vito Damiano
Sindaco di Trapani