Trapani, 29 dicembre 2016 – «L’approvazione della norma sulla stabilizzazione dei precari – commenta il deputato Girolamo Fazio – non può essere salutata come un successo della classe politica siciliana, men che meno di questa maggioranza. È una norma come il mitologico Giano: bifronte. Se da un lato, forse, avvierà la stabilizzazione dei precari, dall’altro consente agli enti locali di crearne di nuovi e ciò è inaccettabile: moralmente, politicamente, giuridicamente».
«In pratica – continua Fazio -, questa maggioranza ha messo in piedi un meccanismo che non consentirà di svuotare il bacino del precariato sul quale intere generazioni politiche hanno costruito clientelismo e carriere. Affermare nella norma che “in deroga alle disposizioni sul blocco di nuovi contratti… le amministrazioni interessate possono instaurare rapporti di lavoro flessibile” è tradire lo spirito della legge, ed io non ci sto».
«La bocciatura da parte della maggioranza dell’emendamento soppressivo, presentato dalle opposizioni, che cancellava quest’aberrazione è la chiave di lettura della vicenda: è l’espressione di una volontà clientelare, reiterata da quanti ne hanno fatto uno stile di vita politica. Tutto questo non mi appartiene – conclude Fazio -. Non ho inteso essere responsabile, né complice di questi politici che hanno promosso e sostenuto questo scempio e che continuano in questo modo ad affossare la Sicilia. Non si può ignorare che molti hanno costruito il loro successo politico sulla pelle di tante persone e intendono continuare a farlo. Immagino già quale sarà il loro impegno e quali conseguenze comporterà a carico dei siciliani onesti e degli stessi precari, utilizzati come grimaldello per forzare l’impianto normativo».

UFFICIO STAMPA
Fabio Pace

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