“Il senatore Antonio D’Alì, ieri, un minuto dopo la presentazione delle liste ha avuto notificata una proposta della Procura di Palermo per un soggiorno obbligato. L’udienza si terrà a luglio. E’ del tutto evidente che non siamo di fronte alla classica giustizia ad orologeria telecomandata normale, ma addirittura in tempo reale! A caldo ho espresso la mia solidarietà nei suoi confronti per una iniziativa che, per le modalità, ritengo oltraggiosa delle minime regole democratiche di una società civile, quale si picca di essere l’Italia. Il mio essere socialista mi porta ad essere un garantista a tutto tondo e per tutte le stagioni. Ma in questo caso, mi sento di dire che le modalità temporali mettono addirittura in secondo piano gli aspetti giuridici. E mi fa meditare, sotto una luce nuova, la fiction col commissario Maltese girata a Trapani e trasmessa in questi giorni dalla Rai, in cui gli autori dipingono un connubio fra alcuni magistrati e ambienti politici e dove i colpevoli sono proprio coloro che sembravano al di sopra di ogni sospetto”.

Lo dichiara il deputato trapanese ON. NINO ODDO

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